La storia del pattinaggio in linea alle Olimpiadi

Lo speed skating è, oggi, una delle discipline olimpiche, una delle poche che si tengono sia in estate che in inverno. L’International Skating Union (ISU), l’ente che regola questo sport, è stato incluso nella lista delle federazioni riconosciute sin da quando è stato fondato il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nel 1894, anche se è stato solo dalle Olimpiadi estive di Londra del 1908 che si è parlato per la prima volta di speed skating ai giochi.

Benché in programma, quell’anno nella capitale inglese non ci furono eventi di pattinaggio di sorta, e si sarebbe dovuto attendere il 1916, Olimpiadi estive di Berlino, per vedere nuovamente il pattinaggio in linea tra le varie discipline. Neanche quella volta andò bene, però, in quanto quei giochi furono cancellati per lo scoppio della prima guerra mondiale.

Dobbiamo arrivare al 1924 per vedere l’esordio del pattinaggio in linea alle olimpiadi. Siamo a Chamonix e l’occasione sono i giochi invernali, che prevedevano ben cinque gare di velocità, una cosa non comune per l’epoca, quando invece la maggior parte delle discipline assegnavano una sola medaglia “globale”. Lo spreed skating, oltre ad essa, diede anche medaglie per singole distanze: 500 m, 1500 m, 5000 m e 10000 m.

Nel 1932, Olimpiadi di Los Angeles, gli eventi di speed skating si svolsero secondo le regole della federazione americana di pattinaggio, che voleva i pattinatori gareggiare tra di loro in piccoli gruppi (in maniera simile allo short track) invece che competere secondo il classico format a cronometro. Questi furono i giochi delle prime pattinatrici di sesso femminile, benché i loro eventi furono solo dimostrativi. Dopo la cancellazione degli eventi delle Olimpiadi invernali del 1940, questa volta a causa della seconda guerra mondiale, occorre attendere il 1960 prima di vedere nuovamente le donne affacciarsi al pattinaggio in velocità con prove da 500 m, 1000 m, 1500 m e 3000 m.

Nei primi anni ’70 venne introdotta la competizione da 1000 m per gli uomini, vista per la prima volta in un’olimpiade nel 1976 a Innsbruck, a cui si aggiunse nel 1988 la prova femminile da 5000 m.

L’ultima aggiunta al programma olimpico dello speed skating è quello della competizione di squadra, siamo a Torino nel 2006.

Uno dei nomi più importanti di questo sport è quello di Haralds Silovs, che alle Olimpiadi invernali del 2010 è diventato il primo atleta nella storia delle Olimpiadi a partecipare sia allo short track (1500 m) che al long track (5000m), oltre che il primo a competere in due discipline diverse nello stesso giorno.

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